Quale può essere l'incipit... per cui una persona sana di mente voglia parlare di hotel?
Beh... la lampadina della mia camera d'albergo si è fulminata, o forse si è uccisa... dentro questa camera... c'era un gran rumore di universi e anche se la vita fa un rumore d'inferno... dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo l'uscita...
E ognuno ha il Mondo che si merita? Io ho capito che il mio è questo qua... ha di strano che è normale...
C'era quell'albergo, di un'eleganza un po' appannata... probabilmente era stato in grado, in passato, di mantenere certe promesse di lusso e garbo. ...Aveva ad esempio una bella porta girevole in legno, un particolare che sempre inclina alle fantasticherie...
Sento il tuo profumo in questa stanza vuota... Vedo il tuo viso segnato dal tempo in questo spazio invisibile sento la tua mano sulla mia spalla... In questo correre verso chissà cosa il mio cuore straborda di felicità per la tua presenza piena di luce e di profumo avevo paura fossi andato via per sempre e invece tu sei sempre con me...
Sarebbe, dunque... la nostalgia... uno dei tanti colori della tavolozza dell'anima... dal tono sfumato, un po' cupo e freddo....? Ma il buon pittore sa che escludere grigio, nero e marrone da un quadro non ha senso. ...i poeti maledetti francesi la trasformavano in poesia... gli attori come James Dean e River Phoenix in fascino e seduzione... è una sensazione molto importante... che aiuta a rivedere criticamente gli errori commessi e porta a correggerli... una volta capito ciò... non resta che impiegare il tempo che resta per costruire la propria felicità.
..."Perché si è attratti da un volto? Perché i suoi occhi si fissavano su quella donna in particolare? Non era propriamente bella... aveva qualcosa di strano... che turbava. Attirava il suo sguardo... qualcosa che si rivolgeva a lui in particolare... un segno venuto da chissà dove, da un tempo lontano, immemorabile, forte quanto basta per farsi sentire da lui... nel frastuono della vita... e tuttavia così debole da non essere avvertito da altre orecchie umane... e per quanto le loro vite si fossero più volte sforzate di prendere corsi divergenti, come il vento che gira e t'insegue... alla fine si erano ritrovati... e nell'istante stesso in cui ti ho conosciuto, ho sentito che in te c'era qualcosa di cui avevo bisogno... ma non era qualcosa. Eri TU...
Vivere... amare... capirsi... e sei lì davanti... aspetti che l'ascensore arrivi... è lento... ci sono delle persone che entrano nella tua vita e ne modificano la percezione... ti fanno fare un passetto avanti nella consapevolezza di chi sei o di chi e cosa vorresti essere... spostando la visuale soggettiva ristretta dai sensi... dalle esperienze e dall’età... e c'è qualcosa in noi pronto a saltar fuori richiamato da un riferimento, da un richiamo, da una similitudine... dall'amore... e ti ritrovi di nuovo adolescente... e ti chiedi... come hai fatto a dimenticarti di Lei... della vita... della tua vita... e dei suoi incredibili messaggi... per diventare una persona migliore, magari proprio chi o cosa tanto tempo fa avresti sognato di essere... o di provare...
Ecco l'ascensore è arrivato... entriamo noi... "Mi veniva vicino e si chinava su di me. Ricordo che scomparivo dentro di lui. ...quanto calore umano. Lui mi abbracciava, mi sentiva, mi vedeva"... noi due felici... destini incrociati che fanno la storia.
Love is in Town
Tempesta, vortice, disastro, fuoco riconoscimento, anima, esplosione... una vita accesa... un eterno momento un potente sentimento...
cammino a tentoni... respiro a pieni polmoni... attendo un'eclissi che mi conduca i passi verso un infinito giorno... dopo tutto questo riposo notturno...
ora che questa mano di rosa mi ha raccolta da terra e mi posa...
m'immergo nel morbido tepore di questo contatto... di questo splendore... Mi faccio frugare Mi faccio colmare dall'intenso e caldo mare... mi faccio attraversare dal vento dolcemente polare....
E infine... leggera... di peso... mi dono
solo a te...
...un viaggio meraviglioso è bellissimo attorno ad un cuore... senza stancarsi mai... Ho sempre pensato che l'abbraccio dell'amicizia ha due ingredienti fondamentali e principali... il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili e il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi... l'abbraccio dell' amore invece... è la più alta espressione di anima e sentimento... un ritrovarsi... "e lei si rannicchiò tra le sue braccia, si aggrappò a lui e lo sentì sussurrare... "ssstt"... non parlarono... lei annusò il suo profumo, ascoltò il suo respiro... il battito del cuore di quell'Uomo... appoggiò il naso sul suo collo... e si ritrovò finalmente a casa... desiderosi che quel momento durasse per sempre"... l'abbraccio... il gesto antico come l'umanità. Molte volte mi sono soffermata a fare un’analisi di me stessa, dei valori in cui credo e delle cose più importanti per me. E’ strano, ma al primo posto ho sempre messo l’amicizia a pari merito con l’amore, forse perché sono l’uno la diretta conseguenza dell’altra. Quanti tipi di abbracci esistono? Perché ne abbiamo così bisogno?
Ci sono giorni dove un freddo particolare e pungente , non ci lascia... possiamo accedere tutti camini che vogliamo, possiamo indossare capi in lana... accucciarci sul divano con la copertina fatta a mano dalla nostra nonna... ma nulla, quello strano freddo , non se ne va, ci crea disagio, insoddisfazione... e pensiamo... pensiamo... la mente... cade sul pensiero di un caldo abbraccio... di casa... anche il più chiuso e ostile degli esseri umani insegue nel suo intimo la stessa necessità: toccare ed essere toccato con cura, abbracciare ed essere abbracciato con amore.
E chi finge il contrario, o sostiene che può vivere senza affetto e contatto, ne è ancor più bisognoso.
Quando ci coglie la fatica o le delusioni, o quando veniamo colpiti da una disgrazia, istintivamente sentiamo il bisogno di gettarci nelle braccia di qualcuno perchè ci consoli e si occupi di noi.
E quando abbiamo paura? Quasi sempre abbracciare una persona in stato di stress genera un effetto calmante, riducendo l'ansia e procurando un senso di maggior sicurezza
Come mai la stimolazione tattile, in forma di carezze, vezzeggiamenti, abbracci e 'coccole' riesce a produrre effetti tanto notevoli sugli individui turbati emozionalmente?
E come mai nella nostra vita quotidiana, familiare, di coppia, nell'amicizia e anche nelle relazioni di lavoro, un piacevole contatto fisico rappresenta una naturale ed organica fonte di benessere, gioia, gratitudine e piacere di vivere?
C'è una risposta molto semplice: ricevere un contatto affettuoso sin dai primi giorni di vita e crescendo saper comunicare con naturalezza e facilità nel contatto corporeo è un'esperienza fondamentale e necessaria per il sano sviluppo comportamentale dell'individuo.
Un confortevole contatto corporeo ci rende sicuri e dà fiducia in noi stessi e nella vita.
Ciò che ci collega al mondo è la comunicazione tattile.
Possiamo vedere, ascoltare, pensare a qualcosa, ma è attraverso il tatto che questo qualcosa entra a far parte della nostra esperienza di vita.
"Nessuno è troppo grande per un abbraccio"
Studi fatti in passato , dicevano che se un bambino non viene abbracciato , sarà in futuro una persona solitaria , disadattata e con problemi verso gli altri... è' stato anche detto che... un neonato, pur dandogli tutte le cure di cui ha bisogno, quali : cibo, assistenza pediatrica ecc... se non abbracciato, avrà difficoltà ad aumentare di peso e cercherà sempre di più quel ...calore nel sonno... L'abbraccio, quello vero, con la A maiuscola... , sapete... fa paura, perché non è un abbraccio meccanico, sfuggente, in cui ognuno è nel proprio spazio separato dall'altro, ma un Abbraccio totale in cui ci si apre e ci si dona all'altro e dall'altro si riceve... ecco perché è così difficile ed ecco perché le persone spesso non si abbracciano così... richiede un'apertura che ci mette in gioco, un gesto compiuto non da un corpo, ma da un cuore per mezzo di un corpo. L'Abbraccio porta a commuoverci ed ad un "sentire" a cui spesso non vogliamo dare ascolto... ci mette in contatto con la nostra vulnerabilità, con il nostro bisogno d'amore... d'affetto... di coccole... con la nostra incapacità a saper ricevere. Avete mai provato ad abbracciare qualcuno per più di 3 minuti, senza mai staccarvi, senza mai allentare l'intensità dal primo secondo e poi sciogliersi lentamente , allontanandosi piano piano e guardando negli occhi la persona , finire con un sorriso? Provateci! Stasera quando andate nelle vostre case... stanchi e stressati dalla solita vita... abbracciate la persona o le persone che vi sono vicine, è bello trasmettere un sentimento felice e sincero con un abbraccio... penso che ciò che si trasmette sia un sentimento vero forse uno dei pochi veri... non ha nulla a che fare con il sesso o con qualsiasi forma di piacere sessuale ed è per questo che lo reputo un vero sentimento... la nostra pelle è la soglia di un mistero meraviglioso... è attraverso la pelle che diventiamo degli esseri in grado di amare, non s'impara ad amare sui libri, ma essendo amati...anche mentre corriamo perseguitati dal ritmo frenetico del fare, non aneliamo forse all'abbraccio confortante di chi amiamo? Abbiamo una costante nostalgia di mani dolci e calde che si posano sulla nostra pelle e ci accarezzano con dedizione...
...in quell'attimo tutto svanisce è come rinascere ridisegnare un identità negata o taciuta incontrarsi in uno specchio del tempo e scoprirsi più simili di ciò che pensavamo è essere insieme senza esserlo è una fonte di ispirazione improvvisa accecante, soffocante e sublime chiamare a sè tutte le verità nascoste ridere davanti a se stessi per la semplicità che implica e che tanto spaventa è un grido nel silenzio e l'estasi sensuale è una speranza e mai un illusione parla di ciò che non abbiamo il coraggio di confessare neppure a noi stessi parla di pelle di un odore di un calore che come droga stordisce e rende euforici parla di un vuoto riempito con la fatica e la rabbia la paura di non saperlo fare o di esprimere ciò che non è accettabile alla coscienza... e tu sveli tutto di te ti spogli ti liberi fra le braccia e poi voli... voli voli dove non sai...
nella forza di un abbraccio...
L’uomo è un animale sociale. Le persone hanno bisogno di entrare in contatto con gli altri. L’abbraccio è un modo per dimostrare affetto. Sia la persona che abbraccia sia chi viene abbracciato è riscaldato dal contatto. Il contatto fisico tra persone aiuta a creare un legame tra i due. Ci sono persone calorose, amichevoli ed espansive; a loro piace abbracciare gli altri per dimostrare affetto. Altre magari sono meno inclini alla fisicità e preferiscono dimostrare affetto senza il contatto fisico. La società, la cultura e l’educazione sono tutti aspetti che possono influire sul modo di dimostrare affetto delle persone.
Un’amicizia tra donne è come un continuo rammendo... è un maglione, anzi tanti maglioni... è il sospiro di sollievo con cui, il primo giorno d’autunno, apriamo l’armadio e loro sono lì, che ci aspettano. Sono maglioni di shetland, che pizzicano un po', come amiche dal carattere pungente, non risparmiano critiche taglienti; sono i pull modaioli... che amano stare in vetrina, sotto gli occhi di tutti, amiche... energizzanti… e poi c’è il cardigan comprato per caso in un giorno di pioggia in campagna o in una città straniera. faceva così freddo e non avevamo niente di caldo in valigia. E invece quel maglione comprato per caso diventa il nostro preferito.... non sappiamo più farne a meno... è’ il maglione che ci mettiamo quando siamo tristi... quello in cui stiamo più comode... E’ l’amica che chiamiamo quando la vita ci fa sentire al freddo... quella che sa come consolarci, sempre... non credo di essere la persona più importante della tua vita... ma sono certa di averti trasmesso l’importanza che tu hai nella mia. Il destino ha voluto che le nostre anime si incontrassero e creassero l’amicizia che ha reso la mia esistenza piena di significato... arricchendoci delle nostre reciproche differenze... per te... amica mia... “Ci sono persone eccezionali, che sanno sempre come farti rialzare dal fango”... Eduard Leon Word L’amicizia racchiude in se tutti gli ideali per cui vale la pena di lottare... il vero amico è colui che è contento per te nei momenti più belli e spensierati, senza secondi fini e avversità. E’ in questi casi che l’amicizia ha la sua importanza... non è bello essere tristi e non avere nessuno con cui condividere il dolore, ma non è bello neanche essere felici e non avere nessuno a cui trasmettere tutta la tua carica... la tua voglia di vivere. Essere soli in questi momenti significa soprattutto escludere automaticamente questi stati d’animo, significa far prevalere la solitudine e il vuoto... l' amico è colui che capisce tutto questo, che ti legge nel pensiero e che, dicendoti "ti voglio bene" con il cuore, riaccende in te una candela spenta da un gelido vento... L’amicizia è un legame sublime che va oltre le cose materiali e si poggia su sentimenti veri... quando essa ti attraversa il cuore nasce dentro un’emozione forte che ti lega ad una persona non “data”, ma scelta da te e scopri giorno per giorno di volerle sempre più bene, in quanto pensa e ama proprio come te. Forse un grande amore può finire, ma una grande amicizia no! e se perdi un amico ti senti solo, perché è come se perdi "te stesso".
Pennellate rapide e decise...
dipingono scenari fiabeschi....
mentre taglio ciocche di pensieri per te,...
che inconsapevole diventi autore della stessa opera...
...ovunque io vada, qualunque posto io visiti
ogni sorriso è un nuovo orizzonte,
in una terra che non ho mai visto.
Ci sono tante persone nel mondo, facce e nomi diversi, ma c’è un’emozione vera che ci ricorda che siamo uguali... L’AMICIZIA.
Arriviamo in solitudine su questo mondo e in ogni scelta della nostra vita dobbiamo sapere decidere da soli, entrando spesso in contrasto con gli altri, rimanendo coscienti che "mentre io mi spingo in avanti e tu nella direzione contraria, in qualche punto dovremo pur sempre incontrarci..."
Ogni abbraccio racconta sensazioni, emozioni, sentimenti a chi ha il desiderio, il coraggio, l'amore per ascoltarsi e ascoltare... avolte ricevere un abbraccio è tutto ciò che ci serve...
e qui arriviamo a parlare di... “Free Hugs” (abbracci gratis... ma anche liberi)... la reale e controversa storia di un ragazzo australiano: Juan Mann, un uomo ed il suo obiettivo, l’unico ed importante, quello di raggiungere una persona sconosciuta ed abbracciarla... illuminando e portando gioia alla vite di entrambi. In questa epoca di separazioni sociali e di mancanza di contatti umani gli effetti della campagna di abbracci liberi lanciata da Juan Mann sono sensazionali.Mentre Juan Mann... icona di una nuova umanità... spargeva la speranza per la città, la polizia e l’amministrazione pubblica vietarono la campagna per la diffusione degli abbracci. Quello che successe poi e di cui siamo testimoni rappresenta la vera essenza di una umanità che si unisce, unione che diventa un’onda e che si diffonde per il mondo divenendo fonte di ispirazione e di crescita. Furono raccolte 10,000 firme per chiedere di annullare i divieti, e il 22 settembre 2006 il filmato sugli abbracci di Juan Mann fu messo online su youtube, raggiungendo in un mese il tetto di ben 4 milioni di download... tanti presero ad emularlo ed il movimento dell' “abbraccio libero” si diffuse nel mondo. Chiunque, volendo, puo' diventare un "freehugger", scendere per strada a liberare abbracci, liberando se stesso abbracciando... in fondo, se si riuscisse a condividere anche un solo abbraccio, ciò sarebbe un grandissimo dono che si fa e si riceve… e il mondo sarebbe sicuramente migliore... e c'è un libretto profondo e delicato sul tema dell'abbraccio...(come potente antidoto alla solitudine)... che si innesta proprio in questo filone di pensiero, fornendone una rappresentazione delicata e poetica... intitolato... L'ABBRACCIO... piccolo libro, elegante e raffinato, è quasi un dono di David Grossman ai suoi lettori, perché ne facciano a loro volta dono alle persone che amano... corredato dalle splendide ed eteree illustrazioni di Michal Rovner (Mondadori, 2010). E' un breve, folgorante apologo sulla solitudine e sull'amore, scritto da uno dei più amati autori della grande letteratura contemporanea, e illustrato con i disegni di Michal Rovner, un'artista nota in campo internazionale, che ha esposto anche al Madre di Napoli e di cui è in allestimento una personale al Jeu de Paume di Parigi. L'individulaità e l'unicità di ciascun individuo presuppongono la solitudine? Come fare a superare la solitudine indistricabilmente scaturente dalla consapevolezza dell'unicità di se stessi come singolo individuo? piccola storia.... "Una madre, camminando con il proprio figlio, gli dice che lui è unico. Il bambino le risponde che questa unicità lo spaventa, perchè lo fa sentire solo e, a sua volta, chiede alla mamma, se anche lei sia unica e se questa consapevolezza non la faccia sentire sola. Anche le formiche a prima vista così uguali, sono uniche secondo la mamma. Il bambino con una sua logica stringente ribatte che se tutti sono unici, allora tutti sono soli. La mamma gli dice che questo è vero: anche lei è unica e sola come lui, ma se si abbracciano non sono più soli. "Allora abbracciami", dice il bambino. La mamma allora lo stringe a sé, sentendo il cuore del bambino battere forte e lasciando che lui potesse sentire di rimando il suo. "Adesso non sono più solo" si disse il bambino. E così la madre gli spiegò che era per questo che era stato inventato l'abbraccio"...
Noi ESSERI contemporanei ci siamo dimenticati della potenza e dell'intimità di un abbraccio? Un esperto di piscologia della coppia asserisce che, oggi, molti non sono più in grado di abbracciare (e soprattutto di mantenere a lungo l'abbraccio), perchè non riescono a reggere l'intensità della comunicazione non verbale e il grado di intimità che, proprio attraverso l'abbraccio, si realizzano. L'abbraccio è un modo di stabilire un contatto, consolidando il senso di unione e di appartenenza, a prescindere dalla dimensione dell'Eros (che non ne è l'unica componente, anche se ne costituisce l'humus fertile, considerando l'Eros nel senso più universale possibile). Il linguaggio dell'abbraccio è veramente universale.
Un abbraccio è un gesto volto ad esprimere affetto o amore, consistente nello stringere le braccia e le mani attorno al corpo di un'altra persona. Si tratta di una delle forme di effusione più diffuse fra gli umani, insieme al bacio.Rispetto a quest'ultimo, però, viene di norma considerato un'espressione di generico affetto, tanto è vero che nella maggior parte delle culture e società può essere praticato indifferentemente fra familiari e amici, oltre ovviamente che fra amanti, senza limitazioni di sesso o di età e tanto in pubblico quanto in privato senza incorrere in alcuna forma di stigmatizzazione o riprovazione sociale.In generale, un abbraccio può rappresentare un'effusione romantica o una generica forma di affetto verso una persona, ad esempio un modo per manifestare gioia o felicità nell'incontrare o salutare qualcuno. Alternativamente, un abbraccio può essere volto a confortare o rincuorare qualcuno. In definitiva, si tratta di un gesto che esprime affetto in una vasta gamma di gradi.Esistono evidenze scientifiche secondo le quali gli abbracci avrebbe un effetto benefico a livello fisiologico: alcuni studi avrebbero infatti dimostrato come essere abbracciati aumenti il livello di ossitocina e abbassi contemporaneamente la pressione sanguigna.
"Quanti significati sono celati dietro un abbraccio? Che cos'è un abbraccio se non comunicare, condividere e infondere qualcosa di sé ad un'altra persona? Un abbraccio è esprimere la propria esistenza a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada, nella gioia che nel dolore. Esistono molti tipi di abbracci, ma i più veri ed i più profondi sono quelli che trasmettono i nostri sentimenti. A volte un abbraccio, quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt'uno, fissa quell'istante magico nell'eterno. Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso, fa vibrare l'anima e rivela ciò che ancora non si sa o si ha paura di sapere. Ma il più delle volte un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all'altro affinché possa continuare il proprio cammino meno solo."... Pablo Neruda.
L’abbraccio è un movimento volontario che si fa per gli altri… e mentre si dona agli altri, i suoi effetti benefici tornano indietro… l'abbraccio prevede l’allargamento delle braccia, un corpo che si protende in avanti, un sorriso che accende un “fuoco”... l’avvicinamento del corpo, il desiderio di conoscere e incontrare l’altra persona. L’abbraccio si modella con l’altro corpo e viene trattenuto per qualche istante stretto... le braccia si mantengono strette, esse sono accoglienti e morbide e girando tutto intorno alla persona... Migliaia di persone al mondo muoiono per mancanza d’amore, l’amore non inteso solo come amore tra una relazione di coppia, ma l’amore espresso come considerazione nei confronti degli altri, ...che ritorna indietro... l' abbraccio ne è lo strumento. L’abbraccio è un movimento, è un passo verso l’altro. Un passo in avanti... un gesto che inevitabilmente crea una reazione... a livello individuale, attraverso l’abbraccio avviene l’unione fisica ed energetica fra due persone. In un attimo cadono le maschere che quotidianamente si indossano per lasciare spazio ad uno scambio umano e immediato... a livello universale si crea una dimensione di assoluta fratellanza dell’intera umanità in cui non ci sono più distinzioni di alcun genere... né culturali... sociali... politici... poiché viene “rotto” per un attimo ogni confine e tutti diventano davvero uguali seppure unici... Nell’abbraccio vive silenzioso il valore del perdono, un perdono che viene rivolto prima a se stessi e che consente di lasciarsi andare, di rivedere le proprie certezze, oltrepassare le proprie barriere mentali che impediscono di entrare in contatto profondo con chi abbiamo di fronte. Quando accettiamo di rompere i nostri schemi e ci apriamo fiduciosi alla vita e all’umanità, ecco che si innesca in noi un processo di guarigione per la nostra anima, poiché entriamo nella dimensione dell’unità, liberandoci dalla gabbia mentale della separazione... Con un solo abbraccio, la persona che lo riceve non sarà più la stessa, durante i momenti difficili della vita, abbracciare o essere abbracciati non è qualcosa che riesce facilmente... il cuore spesso è indurito a causa di difficoltà accadute. l’anima necessita dell’amore e l’abbraccio è uno dei suoi strumenti. Un abbraccio può riempire il vuoto interiore. Dopo aver abbracciato l’altro, si è trasmesso il nostro cuore. I due spiriti si avvicinano e si toccano... e dopo un breve istante di trattenimento delle braccia, si sente una trasmissione d’amore e ci si abbandona alla sensazione... gli effetti fisici di chi ha ricevuto l’abbraccio: occhi lucidi, sorriso, distensione del viso, corpo ammorbidito, voce gentile... gli effetti interiori che prova la persona abbracciata: felicità, calore, considerazione, abbandono alla difficoltà che appare subito superabile, grazie all’abbraccio che ha una forma divina... Un abbraccio fa riattivare: la respirazione, la circolazione, l’apprendimento, lo sviluppo affettivo, il comportamento sessuale, la possibilità di avere un funzionamento ormonale... corretto, il rafforzamento delle difese immunitarie, la resistenza allo stress, la formulazione del linguaggio, la maturazione delle connessioni neurologiche (per lo sviluppo motorio e intellettuale) ed endocrine. Oltre a tutto questo, importantissime sono le implicazioni psicologiche perché attraverso il contatto noi sentiamo che le persone ci accettano e ci amano, quindi noi ci viviamo come persone accettabili e desiderabili dagli altri, e la nostra autostima aumenta. Considerazioni: prestare il nostro corpo a Dio per abbracciare quella persona è la motivazione di base che Dio stesso mette nel cuore “dell’abbracciante”. Senza due braccia fisiche, Dio non potrebbe mostrare il Suo amore, visto che Lui è spirito. Come farebbe Dio ad amare quella persona senza che noi non gli facciamo da strumento? …abbracciare quella determinata persona non è un caso... Lui lo aveva già pianificato... L’apertura del Cuore di una persona, cioè la sua capacità di dare e ricevere amore non dipende dalla sua cultura, dal suo livello sociale, dall’etnia, dalla sua appartenenza politica o religiosa, ma va al di la anche dal fatto che abbiano frequentato o meno corsi o seminari per sviluppare la propria crescita personale, o che sia riuscito a sviluppare una propria coscienza ecologista, quanto sia grande il suo Cuore va al di là di tutto questo, anzi dico di più: i cuori più grandi, tra quelli che abbiamo abbracciato, li abbiamo sentiti proprio nelle persone più semplici... ragionamento è la via della mente, l’abbraccio è la via del cuore. La mente è la causa di conflitti perché la mente ha mille occhi, il cuore ne ha uno solo (ama e basta!). L’abbraccio ne è uno dei suoi comportamenti... Ognuno di noi ha bisogno di sentire che l’altro lo accetta, che gli vuole bene... a meno che non ci sia qualcuno che si prenda cura di noi, senza amore si incomincia a morire... a meno che una persona non sente di avere significato per qualcuno, almeno per qualcuno, la sua vita intera diventa insignificante. Così l’amore è la terapia più grande che esista. Il mondo ha bisogno di terapia perché nel mondo manca l’amore. In un mondo d’amore non ci sarebbe assolutamente bisogno di terapia. L’abbraccio è un gesto di amore, di calore, di cura. La sensazione di calore che fluisce dall’altra persona scioglie molte malattie, scioglie l’ego freddo come il ghiaccio. Ti fa sentire di nuovo un bambino. Gli psicologi sono ora ben consapevoli del fatto che a meno che un bambino venga abbracciato, gli mancherà del nutrimento...
Come il corpo ha bisogno di cibo, così l’anima ha bisogno d’amore. Puoi soddisfare tutti i bisogni fisici del bambino, puoi dargli tutti i comfort fisici, ma se manca l’abbraccio il bambino non crescerà un essere integro. Da grande andrà a ricercare inconsciamente un semplice abbraccio. Da qualche parte rimarrà profondamente triste, senza cura, rifiutato, ignorato. Un adulto che è stato accudito da piccino, ma non nutrito... il bambino conosce toccando, portando gli oggetti alla bocca, smontandoli, toccando il proprio corpo e quello delle persone amate, sentendo le emozioni che ne derivano impara ad amare. Dunque, cos’è il contatto? Il contatto è essenzialmente la possibilità di toccare e di essere toccati, è un sostantivo che non esiste di per sé, ma deve tradursi immediatamente in un’azione, quella del toccare, che è insieme attiva, il toccare, ma anche passiva, perché nel momento in cui noi tocchiamo siamo toccati. L’abbraccio e quindi il toccare l’altra persona con le braccia è un’azione che immediatamente coinvolge l’altro, diventa un modo per creare relazioni, perché il contatto è anche questo: rapporto, relazione, coinvolgimento, contagio, e noi siamo continuamente contagiati, non solo dai virus...
Il modo tuo d’amare è lasciare che io ti ami. Il si con cui ti abbandoni è il silenzio. I tuoi baci Sono offrirmi le labbra Perché io le baci. Mai parole o abbracci Mi diranno che esistevi e mi hai amato: mai. Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi, tu, no. E sto abbracciato a te Senza chiederti nulla, per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami. E sto abbracciato a te Senza guardare e senza toccarti. Non debba mai scoprire Con domande, con carezze, quella solitudine immensa d’amarti solo io. Pedro Salinas…
Il senso vero dell'abbraccio... è il congiungersi dei sentimenti, il fondersi con l'altro, l'inabissarsi nell'amore o, se si preferisce... in altre parole è l'emozione pura e l'intima connessione fisica e spirituale tra due individui.
A volte ricevere un abbraccio è tutto ciò che ci serve... perché nell'abbraccio sono nascoste tutte le parole più belle del mondo...
L'ABBRACCIO... Marlene Kuntz
Un giorno o l'altro sai che cosa ti faccio? Dal nulla sferico che da me ti aspetti io balzerò e in un oplà ti stregherò l'anima.
Come un rapace, su te, dalla sua roccia, artiglierò le vie dei tuoi affetti, le strozzerò e rimarrai impressa e attonita.
E un giorno o l'altro sai che cosa ti aspetta? La stessa meraviglia di un pugno in faccia venuto per necessità a dire la sua verità.
Ma io sarò capace, come saetta, di far terra bruciata, e tanta pioggia rovescerò benefica. Idra sarò, salvifica.
Un giorno o l'altro che sia un sogno non si sa, ma se succede io ti rubo l'anima. Io so che un sogno i testimoni non ce li ha, ma voglio essere ladro anche nella realtà.
Un giorno o l'altro io prendo coraggio e ti abbraccio.
1. Να είμαστε άμεμπτοι στη χρήση του λόγου 2. Να μην παίρνουμε τίποτα προσωπικά 3. Να μην κάνουμε υποθέσεις 4. Να δίνουμε πάντα τον καλλίτερο εαυτό μας.
The Four Agreements
1.
Be Impeccable with Your Word
2.
Don't Take Anything Personally
3.
Don't Make Assumptions
4.
Always Do Your Best
"Everything we do is based on agreements we have made -
agreements with ourselves, with other people, with God, with life. But
the most important agreements are the ones we make with ourselves. In
these agreements we tell ourselves who we are, how to behave, what is
possible, what is impossible. One single agreement is not such a
problem, but we have many agreements that come from fear, deplete our
energy, and diminish our self-worth."
"In these agreements we tell ourselves who we are, how to behave, what is possible, what is impossible."
Be Impeccable with Your Word
Speak with integrity.
Say only
what you mean.
Avoid using the word to
speak against yourself or to gossip about others.
Use the power of your word in the direction
of truth and love.
Impeccable means “without sin” and a sin is something you do or believe
that goes against yourself.It means not
speaking against yourself, to yourself or to others.It means not rejecting yourself.To be impeccable means to take responsibility
for yourself, to not participate in “the blame game.”
Regarding the word, the rules of “action-reaction” apply.What you put out energetically will return to
you.Proper use of the word creates
proper use of energy, putting out love and gratitude perpetuates the same in
the universe.The converse is also true.
Impeccability starts at home.Be
impeccable with yourself and that will reflect in your life and your
relationships with others.This
agreement can help change thousands of other agreements, especially ones that
create fear instead of love.
Don't Take Anything Personally
Nothing others do is because of you.
What others say and do is a projection of their own dream.
When you are immune to the opinions and
actions of others, you won't be the victim of needless suffering.
We take things personally when we agree with what others have
said.If we didn't agree, the things
that others say would not affect us emotionally.If we did not care about what others think
about us, their words or behavior could not affect us.
Even if someone yells at you, gossips about you, harms you or yours, it
still is not about you!Their actions
and words are based on what they believe in their personal dream.
Our personal “Book of Law” and belief system makes us feel safe.When people have beliefs that are different
from our own, we get scared, defend ourselves, and impose our point of view on
others.If someone gets angry with us it
is because our belief system is challenging their belief system and they get
scared.They need to defend their point
of view.Why become angry, create
conflict, and expend energy arguing when you are aware of this?
Don't Make Assumptions
Find the courage to ask questions and to express what you really
want.
Communicate with others as clearly
as you can to avoid misunderstandings, sadness, and drama.
With just this one agreement, you can
completely transform your life.
When we make assumptions it is because we believe we know what others
are thinking and feeling.We believe we
know their point of view, their dream.We forget that our beliefs are just our point of view based on our
belief system and personal experiences and have nothing to do with what others
think and feel.
We make the assumption that everybody judges us, abuses us, victimizes
us, and blames us the way we do ourselves.As a result we reject ourselves before others have the chance to reject
us.When we think this way, it becomes
difficult to be ourselves in the world.
Take action and be clear to others about what you want or do not want;
do not gossip and make assumptions about things others tell you.Respect other points of view and avoid
arguing just to be right.Respect
yourself and be honest with yourself.Stop expecting the people around you to know what is in your head.
Always Do Your Best
Your best is going to change from moment to moment; it will be
different when you are healthy as opposed to sick.
Under any circumstance, simply do your best,
and you will avoid self-judgment, self-abuse, and regret.
Doing your best means enjoying the action without expecting a
reward.The pleasure comes from doing
what you like in life and having fun, not from how much you get paid.Enjoy the path traveled and the destination
will take care of itself.
Living in the moment and releasing the past helps us to do the best we
can in the moment.It allows us to be
fully alive right now, enjoying what is present, not worrying about the past or
the future.
Have patience with yourself.Take action.Practice
forgiveness.If you do your best always,
transformation will happen as a matter of course.
- don Miguel Ruiz
The Four Agreements
About don Miguel Ruiz
Excerpt from www.miguelruiz.com
Don Miguel Ruiz was born into a humble family with ancient traditions
in rural Mexico, the youngest of 13 children. He considers himself very
lucky, as this was where he learned from an early age that everything
is possible, if we really want it.
His parents, Don Jose and Dona Sarita, as well as his grandfather,
Don Leonardo, all believed that Miguel would continue their legacy in
the centuries old Toltec tradition. Instead Don Miguel attended medical
school, and became a surgeon.
For several years he practiced neurosurgery with his brothers, and he
realized that what needed to be healed was not only the physical brain,
but the human mind as well. A near fatal car accident changed the direction of Don Miguel’s life.
He experienced himself as pure awareness outside of the constraints of
his physical body. He realized that the Toltec wisdom of his family
contained all of the tools needed to change the human mind. Don Miguel
promptly returned to his mother to finish his training and he became a
Shaman.
Don Miguel moved to the United States to share his wisdom, and spent
the next 15 years exploring ways to heal and change the human mind. He
witnessed his students struggling to quiet their minds and sought to
create tools to assist them. The result of this quest was The Four
Agreements®. This book contains a specific series of practical steps,
that when used by anyone, can result in consistent and long-term
personal transformation.
The Four Agreements
don Miguel Ruiz
In February of 2002, Don Miguel suffered a near-fatal heart attack.
The damage from the heart attack and subsequent coma left him with a
heart functioning at only 16% of capacity and in constant pain. Don
Miguel would not accept his doctor’s prognosis that he would be
restricted to an inactive life of resting at home. He personally
embodied the message he shares, by continuing to joyfully live his life,
sharing his message through books, lectures and journeys. Though he was
enjoying life he also knew that he was slowly dying and focused on
preparing his sons to carry on his legacy.
In 2009 Don Miguel’s body began to deteriorate much more rapidly and
he applied for a heart transplant. In August 2010 he was put on the
transplant waiting list. On October 9th 2010, Don Miguel successfully
received a heart transplant. For Don Miguel this is a new beginning and
with deep gratitude and generosity he is eager to share his message with
all of humanity.
I first read "The Four Agreements" in 1997, I was almost 5 years sober and had learned that in order to find emotional sobriety I had to live a rigorously honest life. One of the gifts of dealing with any type of addiction is that in order to overcome one must develop and adopt a daily practice of accountability and spiritual surrender.
For me it was a "how to" manual for living a good emotionally sober and joyful life in four easy to understand steps. I found that when practiced daily the life changing affects did not take long to notice. Just the reading of the steps can shift me into an aware accountable mindset.
Coming from these viewpoints also has made a difference in other life practices I have chosen to study. Having an understanding of my role in my life experience has made me a more receptive and willing student.
"The Four Agreements" is truly a gift from don Miguel Ruiz to the planet.
The other book of his that I have read "The Mastery of Love: A Practical Guide to the Art of Relationship " has had the same gracefully profound influence. I recommend it highly, it is well written and the concepts serve to free up a lot of needless suffering. I am so grateful for this man and his work.
Συμπέρασμα: Απλά, τόσο απλά πράγματα λέγονται εδώ.
Ταυτόχρονα όμως και απίστευτα δύσκολα.
Γιατί;
Μα ακριβώς επειδή είναι
απλά.
Όταν κάτι είναι απλό, είναι και εύκολο να γίνει πράξη, και
έτσι είτε το υποτιμούμε.
Το αναβάλλουμε για αργότερα ή δεν του
δίνουμε καν προσοχή, με αποτέλεσμα να μη γίνεται τίποτα από
όλα εκείνα που πρέπει να γίνουν.
Works:
The Four Agreements: A Practical Guide to Personal Wisdom (A Toltec Wisdom Book), 1997, Amber-Allen Publishing,
The Mastery of Love: A Practical Guide to the Art of Relationship (A Toltec Wisdom Book), 1999, Amber-Allen Publishing,
The Four Agreements Companion Book: Using The Four Agreements to
Master the Dream of Your Life (A Toltec Wisdom Book)", 2000, Amber-Allen
Publishing,
Prayers: A Communion with Our Creator (Toltec Wisdom), 2001, Amber-Allen Publishing,
The Voice of Knowledge: A Practical Guide To Inner Peace, 2004, Amber-Allen Publishing,
The Fifth Agreement: A Practical Guide to Self-Mastery, 2010, Amber-Allen Publishing,
Wisdom from the Four Agreements (Charming Petites), 2003, Peter Pauper Press,
Wisdom from the Mastery of Love (Charming Petites), 2003, Peter Pauper Press,