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Tι πιστεύουμε

Κι αν δεν μπορείς να κάμεις την ζωή σου όπως την θέλεις,
τούτο προσπάθησε τουλάχιστον όσο μπορείς:
Μη την εξευτελίζεις.

Παρασκευή 12 Οκτωβρίου 2012

Pablo Neruda... simply

Neruda, semplicemente... Pablo
Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l'esperienza diretta delle
emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla... (P.Neruda)



Un omaggio... senza pretese il mio... a te Pablo Neruda, grande poeta dai versi che scuotono i sensi, che celebrano animali... fiori... frutta... corpi di donne... paesaggi... e mostri a noi essere mortali... a ritmo di tango che l'emozione va cercata in tutte le cose...

Pablo Neruda è lo pseudonimo che Neftalì Ricardo Reyes scelse in onore del poeta cecoslovacco Jan Neruda (1834-1891) cantore della povera gente. Egli nacque a Parral nel 1904, da famiglia modesta che trascorse l'infanzia scontrosa nel piovoso, malinconico e selvaggio sud del Cile; frequentò le scuole fino al liceo nella cittadina di Temuco e poi l'Università a Santiago.
Dal 1926 al 43 girò il mondo come rappresentante diplomatico del suo paese, nel' 36-37 visse l'esperienza della guerra civile spagnola non soltanto da spettatore interessato. L'incontro o meglio la scoperta della Spagna fu per Pablo Neruda un fatto di estrema importanza. Come scrisse su di lui Dario Puccini: "Uno di quei salti dialettici grazie ai quali la storia esterna diviene storia personale, la vita degli altri vita propria, il dolore del mondo sentimento radicato". Neruda, favorito dalle circostanze, mise un pur lieve scompiglio nella letteratura spagnola facendosi paladino della "poesia impura" opponendosi alla linea purista di Juan Ramon Ramirez. Allora la sua influenza non fu preponderante ma si fece sentire più tardi e ancora perdura in qualche modo presso le generazioni intermedie e recenti.
Dopo aver subito il fascino dell'incontro con la poesia spagnola, il poeta cileno venne travolto nell'appassionata vicenda della guerra civile: prese subito posizione a favore della Repubblica aggredita; fu scosso dalla tremenda fucilazione di Lorca e con Cesar Vallejo, un poeta peruviano, fondò il Gruppo ispano-americano d'aiuto alla Spagna. La guerra civile determinò un mutamento profondo nell'animo, nelle convinzioni, nella cultura, nella poesia del poeta. La sua fu una vera e propria conversione al prossimo e la sua poesia divenne quella dell'uomo con gli uomini cioè una poesia sociale e di lotta politica, di adesione e di repulsione rispetto al prossimo, di sostegno e di esacrazione, di speranza e di rabbia: d'azione"
E quando cessata la guerra civile e sconfitte le armi repubblicane tanti spagnoli furono costretti all'esilio o morirono fucilati o in carcere quel "legame materno" con la Spagna si fece per Pablo drammatico e fu come una goccia di sangue che rimase indelebile. Se uno dei sentimenti più forti dell'anima moderna è quello di un continuo e cocente esilio di una imprecisata perdita esistenziale, la Spagna è stata per Neruda quella perdita, quell'esilio:Un vuoto angoscioso e accorato che si ripercuote nel suo virile grido di poeta dal lontano '39 a oggi
Nel 1944 tornato in Cile s'iscrisse al partito comunista cileno e venne eletto senatore.
Dal '48 al 52 fu perseguitato e costretto all'esilio per la sua presa di posizione contro il neodittatore Gonzalez Videla; così tornò a viaggiare per il mondo. Nel 1971 guadagna il premio nobel per la letteratura, nel 1973 torna in Cile e in quello stesso anno muore a Santiago subito dopo il colpo di Stato del generale Pinochet.
La scrittura di Neruda è l'espressione di una letteratura che si può definire dell'esilio, che sia politico o culturale poco importa, l' espressione di una rivolta che si manifesta attraverso le parole e i concetti, l'espressione di una condanna che diventa immortale e che appartiene a tutti quegli uomini vittime di soprusi e ingiustizie.



Il mondo di Neruda... un mondo fatto di parole... emozioni... sottili intuizioni, che accoglie ogni nostro battito di ciglia... ogni più piccola esitazione del cuore come la rabbia, la volontà... la memoria, l'amore, tutto si sposta, tutto nasce e rinasce, un aprirsi ai sentimenti così vivo, così sentito... così reale... questa è la magia nerudiana.
Il poeta infatti ha molto da esprimere sia sentimentalmente che verbalmente... e direi anche con le immagini che i suoi versi... provocano nella mente di chi legge... allora comincio con la mia poesia preferita...

Mi piaci silenziosa, perché sei come assente
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.
Tutte le cose sono colme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d’anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, tubante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.
Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma, semplice come anello.
Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.
Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
E sono lieto, lieto che questo non sia vero.




Io ho sempre amato questa poesia. L’ho sempre immaginata letta da una voce adulta, pacata, di quelle che scivolano piano. La magia della poesia è questa dopotutto: risvegliare e creare immagini precise nella mente, rendere reali suoni immaginati nella testa, ti fa vedere una donna che siede lontano e guarda il cielo e capisci cosa ha visto Neruda. Capisci da ogni parola di questa poesia, da ogni pausa, ogni virgola dov’è che l’ha vista lui, la sua poesia. Capisci perché ha creato sul corpo di una donna un componimento che la rende immortale. Capisci l’amore, che fa vedere nelle persone più di quanto esse stesse credano di avere...

È una poesia dai toni calmi, che si trascina un pizzico di malinconia e inquietudine che emerge solo nell’ultima stanza. È un uomo che ama una donna nei suoi silenzi, nei suoi momenti più assenti, perché può osservarla ed amarla senza alcuna spiegazione; è un uomo che ha compreso che la bellezza spesse volte si cela nei silenzi, i silenzi di una donna che osserva il mondo, senza parlare, come se non fosse mai del tutto presente, come se i suoi occhi vedessero oltre ciò che le si presenta davanti...




Il cileno premio Nobel ci ha fatto innamorare tutti, è riuscito a superare le barriere nazionali per arrivare a quelle mondiali, ha fatto conoscere la sua parola di amore, di passione e di vita ad intere generazione e ancora oggi le sue frasi sono scritte e scarabocchiate sui muri per strada.


Quella delle "Odi elementari" è una poesia all'insegna delle cose che circondano l'uomo, cose anche minuscole, ma sempre essenziali al punto che, vivendo con esse, il nostro sguardo sembra non rendersi conto del loro insostituibile valore... in questa selezione compaiono oltre al vino alcuni inseparabili compagni della nostra cucina: il pane, la patata, il pomodoro, la cipolla, il carciofo, la castagna, il miele, l'olio, il limone, la mela, la prugna, il cocomero. Di ciascuno di essi il poeta esalta l'unicità e la bellezza e li fa rivivivere alla luce malinconica della propria infanzia e adolescenza, dal primo indimenticabile incontro con le cose.
Neruda, nella sua meraviglia “Ode al suo aroma” già aveva capito tutto: non c’è modo migliore per descrivere qualcuno o qualcosa che parlando del suo odore... certe poesie mi travolgono come un onda la terra e quando l'acqua, a lettura conclusa, si ritira... l'anima resta stordita e piena di sale.


ODE AL SUO AROMA
                                                                       
Mia dolce, di che profumi,
di quale frutto, di quale stella, di quale foglia?
Vicino alla tua piccola orecchi o sulla tua fronte
mi chino, inchiodo
il naso tra i capelli
e il sorriso cercando,
conoscendo la stirpe del tuo aroma:
è dolce, ma non è fiore,non è la pugnalata
del garofano penetrante o
impetuoso aroma di violenti gelsomini,
è qualcosa, è terra, è aria, legna o mele,
odore della luce sulla pelle,
aroma della foglia dell'albero
della vita
con polvere di strada
e freschezza di ombra mattutina
nelle radici,
odore di pietra e fiume,
ma più simile a una pesca,
al tiepido pulsare segreto del sangue,
odore di casa pulita
e di cascata, fragranza di colomba
e chioma, aroma della mia mano
che ha percorso la luna del tuo corpo,
le stelle della tua pelle stellata,
l'oro, il grano, il pane del tuo contatto,
e lì, nella longitudine
della tua luce folle,
nella tua circonferenza di giara,
nella coppa, negli occhi dei tuoi seni,
tra le tue grandi palpebre,
e la tua bocca di schiuma,
in tutto lasciò, lasciò la mia mano
odore d'inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza di pianeti dimenticati,
lì il mio stesso corpo immerso
nella freschezza del tuo amore, amata
,
come in una sorgente
o nel suono di un campanile,
lassù tra l'odore del cielo
e il volo degli ultimi uccelli,
amore, odore, parola
della tua pelle, della lingua
della notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo
.
Dal tuo cuore
sale il tuo aroma,
come dalla terra
la luce fino alla cima del ciliegio:
nella tua pelle io trattengo il tuo battito
e aspiro l'onda di luce che sale,
la frutta immersa nella sua fragranza,
la notte che respiri, il sangue che
percorre
la tua bellezza... fino ad arrivare al bacio
che mi aspetta sulla tua bocca
.

                             Voglio fare con te, quello
                             che la primavera fa con i ciliegi..

Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testolina che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.

A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra le ghirlande gialle.
chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.

 

Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire i venti, tutti.
La pioggia si denuda.Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.

Io posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.


Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.
Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.


Ora, anche ora, piccola mi rechi caprifogli,
ed hai persino i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.

Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci gli occhi
e sulle nostre teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.

dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.

Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona

Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.

E' una poesia in cui spicca il legame tra donna amata e la natura, il suo manifestarsi, attraverso fiori... frutti della terra e gli eventi atmosferici.
La frase finale, emblematica, si presta a molteplici interpretazioni.
Tra le varie interpretazioni che ne posso dare io, sceglierei quella che evidenzia la forza dell'amore
che, come la primavere, ha il potere di far "fiorire" o (ri-fiorire) le persone, farle risplendere di vita nuova, di rinnovata bellezza, magari dopo un periodo buio e triste (inverno).
Inoltre sempre a parer mio, si può leggervi anche il significato di "arrendersi all'amore" alla primavera e alla forza di trasformarlo con l'acqua e il sole.
Quando siamo innamorati ci lasciamo andare, abbandoniamo qualsiasi riserva, qualsiasi dubbio... o "diffidenza"... così, nudi, esposti, indifesi, ci "arrendiamo" agli sguardi e alle carezze di chi ci ama.
Non si tratta di una resa negativa, di chi è senza speranze, ma di una resa che implica fiducia totale, per lasciarci trasformare. Ci lasciamo cullare tra le braccia di chi ci ama, lasciamo che ci prenda per mano per percorrere assieme un percorso di rinascita... che è bellezza e vita.


PANE
Pane,
quanto sei semplice e sublime,
congiunzione di germe e di fuoco,
tu sei azione dell’uomo,
miracolo ripetuto,
volontà di vita.
Noi semineremo di grano
la terra e i pianeti,
pane per ogni bocca e per ogni uomo.
Pane per tutti i popoli.
Tutto ciò che ha forma e gusto di pane:
la terra, la bellezza
, l’amore…
tutto è nato per essere condiviso,
per essere dato, per moltiplicarsi…
Anche la vita avrà forma di pane, sarà semplice e sublime, innumerevole e pura.
Tutti gli esseri avranno diritto
alla terra e alla vita.
Così sarà il pane di domani,
il pane per ogni bocca,
sacro, consacrato,
perché sarà il prodotto
della più lunga e della più dura lotta umana
.

Metafora per descrivere il cammino esistenziale dell'uomo alla ricerca del cibo che alimenti non solo la mente...
 

                                  POESIE EROTICHE

Come un frutto che matura al sole. Queste poesie giovanili sono i primi passi di un Neruda giovane che sperimenta, prova e si lascia travolgere dalla parola e dalle emozioni. Il titolo italiano, come spesso capita, distorce. Non sono poesie erotiche, sono poesie sensoriali. Si sviluppano secondo quello che il poeta sentiva scorrere nelle vene e lungo i polpastrelli. Mi piace immaginarlo così, prima di essere il grande che è stato, come tutti, come i migliori, attraversa quel periodo che più di ogni altro nella vita di una persona provoca imbarazzo: l'adolescenza. E i vent'anni di Neruda sono in questo libello che ci guida attraverso quel sentire comune, che si snoda tra l'imbarazzo, l'ardore e la sofferenza che è il primo incontro con l'eros.
E proprio per questa "mancanza", proprio
per questa retrogusto aspro che lasciano che trovo queste poesie una gradevole lettura all'ombra della grandezza del poeta Neruda. Lette in lingua poi sono ancora più gustose, il testo spagnolo restituisce loro la rotondità originaria che meritano...
C'è stato un tempo in cui la sensualità e l'erotismo di un corpo femminile trapelavano attraverso le parole dei poeti ; queste odi rimandano l'idea di corpi femminili pieni e adorati come idoli, vissuti, amati ed intensamente adorati... la Passione, d'altronde, non prescinde dal rispetto dell'altro.


LASCIAMI SCIOLTE LE MANI

Lasciami sciolte le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mia dita corrano
per i sentieri del tuo corpo.
La pass
ione - sangue, fuoco, baci -
mi incendia a vampate tremule.
Ahi, tu non sai che cosa significa!
È la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con
le sue lingue ardenti!
È l'incendio!
E sei qui, donna, come un tronco intatto
adesso che vola tutta la mia vita ridotta in cenere

verso il tuo corpo pieno, come la notte, di astri!
Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero!
Non è amore, è desiderio che si consuma e si estingue,
è precipitazione di furie,
avvicinamento dell'impossibile
,ma tu ci sei,
ci sei per darmi tutto,
e per darmi ciò che hai sei venuta al mondo -
come io per contenerti,
e desiderarti,
e accoglierti!


Donna completa, mela carnale, luna calda
Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?

Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.

Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia

corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra.


Mi sono imbattuta in Pablo Neruda quando era troppo piccola per poterlo vedere per davvero.
Ora che i miei occhi hanno perso l'argentina luce dell'infanzia, posso provare a capire.
Neruda fa innamorare di tutto, citando De Andrè.
Neruda coglie in ciò che descrive il lato
più naturale, quello più atavico, quello più odoroso e variopinto.
Neruda scrive d'amore... e io mi sono lasciata cullare tra le sue parole, straordinariamente lucenti anche nella prosa. Infatti, questo pezzo è preso da "Confesso che ho vissuto", un libro illuminante.
Qui si parla delle parole, appunto...
vi lascio in buone mani, a scivolare tra la spuma di una scrittura fluida e avvolgente.
Innamoratevi.

"... Tutto quel che vuole, sissignore, ma sono le parole che cantano, che salgono e scendono... Mi inchino dinanzi a loro... Le amo, mi ci aggrappo, le inseguo, le mordo le frantumo... Amo tanto le parole... Quelle inaspettate... Quelle che si aspettano golosamente, si spiano, finché a un tratto cadono... Vocaboli amati... Brillano come pietre preziose, saltano come pesci d’argento, sono spuma, filo, metallo, rugiada... Inseguo alcune parole... Sono tanto belle che le voglio mettere tutte nella mia poesia... Le afferro al volo, quando se ne vanno ronzando, le catturo, le pulisco, le sguscio, mi preparo davanti al piatto, le sento cristalline, vibranti, eburnee, vegetali, oleose, come frutti, come alghe, come agate, come olive... E allora le rivolto, le agito, me le bevo, me le divoro, le mastico, le vesto a festa, le libero... Le lascio come stalattiti nella mia poesia, come pezzetti di legno brunito, come carbone, come relitti di un naufragio, regali dell’onda... Tutto sta nella parola... Tutta un’idea cambia perché una parola è stata cambiata di posto, o perché un’altra si è seduta come una reginetta dentro una frase che non l’aspettava e che le obbedì... Hanno ombra, trasparenza, peso, piume, capelli, hanno tutto ciò che s’andò loro aggiungendo da tanto rotolare per il fiume, da tanto trasmigrare di patria, da tanto essere radici... Sono antichissime e recentissime... Vivono nel feretro nascosto e nel fiore appena sbocciato... Che buona lingua la mia, che buona lingua abbiamo ereditato dai biechi conquistatori... Avanzano con passo sicuro per le aspre cordiglieras, per le Americhe increspate, cercando patate, salsicce, fagioli, tabacco nero, oro, mais, uova fritte, con quell’appetito vorace che non s’è più visto al mondo... Trangugiavano tutto, con religioni, piramidi, tribù, idolatrie eguali a quelle che portavano nei loro sacchi... Dovunque passassero non restava pietra su pietra... Ma ai barbari dagli stivali, dalle barbe, dagli elmi, dai ferri dei cavalli, come pietruzze, cadevano le parole luminose che rimasero qui splendenti... la lingua. Fummo sconfitti... E fummo vincitori... Si portarono via l’oro e ci lasciarono l’oro... Si portarono via tutto e ci lasciarono tutto... Ci lasciarono le parole...


                            NERUDA  E  DE ANDRE'
da Venti poesie d'amore e una canzone disperata


Posso scrivere i versi...
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".

E il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.

In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.

Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.

Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.

Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.

Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.

Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.

E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.

Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo



La ballata dell'amore cieco....

                                                                  Fabrizio De André


HO FAME DELLA TUA BOCCA
Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
 Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
 Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe


Το Γέλιο σου

(Μετάφραση: Βασίλης Λαλιώτης)

 

Πάρε μου το ψωμί, αν θέλεις,
πάρε μου τον αέρα, αλλά
μη μου παίρνεις το γέλιο σου.

 

Μη μου παίρνεις το ρόδο,
τη βρύση που σταλάζει,
το νερό που άξαφνα
σκάει μες στη χαρά σου,
το ασημένιο κύμα
το ξαφνικό που σε γεννάει.

 

Η πάλη μου είναι σκληρή και γυρίζω
με τα μάτια κουρασμένα,
έχοντας δει φορές
τη γη που δεν αλλάζει,
μα μπαίνοντας, το γέλιο σου
στον ουρανό ανεβαίνει ψάχνοντάς με
κι όλες ανοίγει για μένα
τις πόρτες της ζωής σου.

 

Αγάπη μου, την ώρα
την πιο σκοτεινή ανθίζει
το γέλιο σου κι αν ξαφνικά
βλέπεις πως το αίμα μου λεκιάζει
τις πέτρες του δρόμου,
γέλα, γιατί το γέλιο σου
θα είναι για τα χέρια μου
σαν δροσερό σπαθί.

 

Δίπλα στη θάλασσα φθινόπωρο
το γέλιο σου πρέπει να υψώσει
τον καταρράκτη του απ’ αφρό
και την άνοιξη, αγάπη μου,
θέλω το γέλιο σου όπως
το άνθος που περίμενα,
το άνθος γαλανό, το ρόδο
της ηχηρής πατρίδας μου.

 

Γέλασε για τη νύχτα,
τη μέρα, την σελήνη,
γέλασε για τους δρόμους
όλο στροφές του νησιού
γέλα για αυτό το αδέξιο
αγόρι που σε θέλει,
μα σαν εγώ ανοίγω
τα μάτια και τα κλείνω,
όταν τα βήματά μου
με πάνε και με φέρνουν
πες μου όχι το ψωμί, τον αέρα
το φως, την άνοιξη,
το γέλιο σου ποτέ
γιατί θα πέθαινα.



Σάββατο 6 Οκτωβρίου 2012

Love, Light and Angels


Let's talk about Love, Light and Angels 


I have seen auras and flashes of color in my periphery vision since I was very little. I did not realize that not everyone saw these things until I was in my early twenties.

It wasn't until about 7 years ago that I learned what it was all about. I had started doing work in consciousness and also became a level II Reiki practitioner. My ability to see auras and spirits from other dimensions started to magnify in intensity and frequency. It was also at this time that I started researching and learning about what I was experiencing.

What resonated with me the most were the writings of Dr. Doreen Virtue, a  spiritual clairvoyant, who has written many books  about connecting with angels. I learned about the things I was seeing and experiencing and how to easily connect with the Angels.



The following information is from Doreen's website www.angeltherapy.com

Doreen, who holds B.A., M.A., and Ph.D. degrees in counseling psychology, was the founder and former director of WomanKind Psychiatric Hospital at Cumberland Hall Hospital in Nashville, Tennessee. She was also an administrator at Woodside Women's Hospital in the San Francisco Bay Area. Both all-women psychiatric hospitals specialized in treating women's psychological issues. Doreen also directed three outpatient psychiatric centers, including an adolescent drug and alcohol abuse center.

As a child, Doreen was a natural clairvoyant, seeing and conversing with what many people call “invisible friends.” But this natural gift and ability was little understood by the young Doreen and her family, and was the cause of teasing by her friends. Consequently, Doreen learned to deny her abilities, effectively shutting them down before she was mature enough to fully appreciate them. But on July 15, 1995, Doreen's personal life and her career, marked by exemplary but conventional success, would be irrevocably altered by an incident that is nothing short of miraculous.

Doreen had been ignoring her angels' guidance to become a teacher of mind-body-spirit issues, so when an angel warned Doreen that her car was going to be stolen on that fateful July afternoon, Doreen ignored him. After all, her habit of arguing with and ignoring the angels was deeply ingrained by then. Despite this, the angel did not abandon Doreen in her most dire moment—as she was parking, two armed men, intent on a carjacking, brandished weapons and physically accosted the unsuspecting Doreen. The voice spoke to her again—it was loud, distinctly male, and it instructed her to scream with all her might. This time she listened, and her life was saved by passers-by who became alarmed and sent her attackers running.

Doreen immediately began a daily rigorous practice of receiving and deciphering her Divine Guidance. Simultaneously, she was reexamining her spiritual beliefs, along with her Western psychological beliefs, the end result being twofold: Doreen was guided to look at psychology from a whole new perspective, and her natural clairvoyance rapidly returned with the same clarity and strength of her childhood experiences. Dr. Virtue's practice then naturally evolved into “Angel Therapy,” in which she combined her background in psychology with her spiritual abilities.

Today, Doreen is known around the world for her connection with the realm of the angels. She has devoted her lifework to teaching us all how to clearly hear the messages from our angels. “When you work with angels, you can lean upon their light to help you heal at miraculous rates and in amazing ways. The angels can help us heal physically, spiritually, emotionally, and financially.”

Dr. Doreen Virtue
According to Doreen, Archangels are messengers from our creator who oversee our guardian angels and also our human physical realm.  The Archangels have the ability to help each of us offering their protection and guidance.


Anyone can call on an Archangel for assistance. Doreen says that "Just thinking an Archangel’s name is enough to call one to your side".  She recommends developing relationships with them to receive guidance in your life.  Because of our free will Angels will not intervene unless they are asked. All one has do to do is ask once for an Archangel to assists them always and it is done. 

Doreen recommends working with these 15 Archangels about which she has given us the following detailed information.



Archangel Ariel:
Known as the "Lion of God," Ariel nurtures the sacred wisdom of the heavens on the Earth plane. Ariel oversees the elementals, spiritual guides and angelic beings on the planet. Radiating a deep violet-purple light, Ariel assists you in remaining focused when the events of daily life become a distraction. Ariel is also a great aid to the healers and the spiritual teachers of the world, and he encourages the spiritual awakening of all of humanity. Call on Ariel to open the third eye and to receive insights from a higher frequency of light energy, to heal, protect and honor the natural worlds of the Earth, to tap into greater self-confidence when strength and courage is required, and to re-energize the auric field when tired or discouraged.



Archangel Azrael:
Azrael is most commonly known as "The Angel of Death" or "The Keeper of the Door." His quiet and gentle energy will assist you in healing from the loss of a loved one as he shines a soft white or pale golden light across your brow. Likewise, Azrael is available to guide you through the unknown when an important spiritual shift or change of consciousness longs to be made, especially when you are feeling frightened or alone. Call on Azrael's help to overcome difficult or challenging life lessons, to open the heart chakra into greater love and forgiveness, to release the suffering caused by past dysfunctional relationships, to heal old feelings of shame or regret, to let go of anger and resentment, and to cultivate courage, grace and inner peace.



Archangel Chamuel:
Anointed as "He Who Sees God," Chamuel is the perfect reflection of unconditional love, peace and purity. Emanating a rosy pink orb of light, Chamuel's infectious optimism has the capacity to lift you from the depths of darkness and despair. Likewise, he assists you in reconnecting with our soul mates. Chamuel strengthens the bonds of family and friendships and heals the brokenhearted, especially after the death or loss of a loved one. Open your heart to Chamuel when you are feeling lonely and looking for love, when you have misplaced a piece of jewelry, when you have become overly suspicious and critical of others, or when you need the strength to continue to pursue your life's purpose when all has seemingly failed.





Archangel Gabriel:
Renowned across the Universe as the "Strength of God," Gabriel is the messenger whose trumpet brings news of life altering experiences. She willingly opens your third eye to reveal the wisdom of dreams and spiritual visions. Likewise, she assists you in astral projection and other esoteric studies. Gabriel blesses the birth of a coming child, whether through conception or adoption. Her silvery blue energy inspires creativity within the poet, musician and artist.  Ask for Gabriel's support when you need to realign your outer purpose with your inner purpose, when you have lost sight of your path of destiny, when you wish to communicate with a loved one who has passed from the earth plane, or when you need to cleanse the body vessel.



Archangel Haniel:

Called "Grace of God," Haniel's intent is to point the way Home to your true state of being. Using a shimmering blue-white light energy and the light of the celestial heavens as your guide, Haniel encourages you to look to the stars and the moon for insight and spiritual healing. Haniel also invites you to learn from the wisdom of the herbs, the flowers and the crystals as you turn your attention inward to the very essence of your core being. Call on Haniel when you wish to raise your auric vibration to a higher frequency of love and light, to cultivate compassion and understanding, to develop your psychic or intuitive gifts, to be a clear channel for wisdom and guidance, and to connect with your highest and most authentic Self.


Archangel Jeremiel:
The one whose name means "Mercy of God," Jeremiel shows you the way to live in the luminosity of Grace with goodness, joy and honor. Emanating a rich violet ray of light energy, Jeremiel reflects your karmic responsibilities in this lifetime as well as your karmic review as you transition from one plane to the next. Jeremiel is the compassionate one who encourages you to lighten up, to enjoy life and to understand that everyone is doing the best they can. Ask for Jeremiel's assistance to see more clearly into the future, to receive insight on the best approach forward, to soothe the tension and stress of everyday living, to always see the greatest good in others, and to offer your best gifts to the benefit of all of humanity.



Archangel Jophiel:
Celebrated as the "Beauty of God," Jophiel awakens the radiance in the eye of the master artists. Likewise, he arouses our innate sense of balance and proportion between work and play, so that we might remember our child-like innocence and enjoy life's simple blessings. Illuminating your world with a golden ray of light, Jophiel encourages you to laugh more freely. Above all, Jophiel stirs you from the slumber of your ignorance and reconnects you with your highest Self. Invite Jophiel to come nearer when you become too dark and serious for your own good, when you begin a new creative project, when you are ready to see the true inner beauty in the people whose paths cross yours, and when you are fully prepared to walk the path of Spirit.



Archangel Metatron:
Loved by all as the "Angel of the Covenant," Metatron guides you to see the full power of your thoughts, words and actions. Metatron resides in the hearts and minds of every person on the planet and reminds the dreamer that she is one with God. With the energy flow of the purest and clearest blue sky, Metatron leaves important insights on your pillow at night to spark the imagination and to inspire a more creative vision of your life purpose. Ask for Metatron's assistance to communicate your truest feelings in an open and honest manner, to live life as the artist with honor and integrity, to listen with compassion, to open the gateway to your highest intent so that the throat chakra can resonate in full alignment with the Heart.



Archangel Michael:
Known as the "Prince of Light," Michael offers protection to all who serve humanity with courage and integrity. By emanating a pure golden white light, he shields the energy workers of our planet by creating a space of vast peacefulness in which deep healing can take place. Moreover, his blazing sword cuts the bonds of fear and other negative emotions while he activates the throat chakra so that you might be motivated to speak with clarity and intention. Invoke Michael when you need protection from a fearful or uncertain life situation, when you wish to sever an attachment to a person or situation that no longer serves your greatest good, or when you need assistance in communicating an important truth.



Archangel Raguel:
Known in Heaven as the "Archangel of Justice and Fairness," Raguel will assist you in aligning with your true path of destiny. Raguel is the perfect guide to balance your auric field so that you might live from a space of truth, honor and integrity. Like a wave of pure light, shimmering through a field of the softest blue, Raguel's energy honors your free will while encouraging you to listen to God's Will above all else. Open your vision to Raguel to facilitate more harmonic relationships, to negotiate peaceful resolutions in which everyone benefits, to respect the truth above all else, and to form strong bonds of friendship.



Archangel Raphael:

Called by the name, "One Who Heals," Raphael bestows his sweetness and gentle light to all healing situations, including deep wounds and addictions, caused by past life atrocities or early childhood memories of abuse. His green energy field sparkles with compassion, wisdom and imagination as he offers assistance in finding lost pets and other treasured belongings. Staff in hand, Raphael protects the traveler and will guide the seeker on his spiritual journey. Request Raphael's assistance when you wish to restore health and well being to a loved one or yourself, when you are facing a medical emergency, when your aura feels out of balance, or when you need to find an innovative and helpful solution to a challenging situation.



Archangel Raziel:
Known throughout the Universe as "Keeper of Secrets," Raziel is the knower of the mysteries of alchemy and the divine magic of love. Raziel will assist you in understanding the sacred texts of the esoteric schools and the teachings of the mystics. Through a golden halo that completely surrounds his entire energy field, Raziel's clarity can transfer knowledge and wisdom directly into your crown center. Raziel will take your hand as you journey through the Tree of Life to rediscover the way Home. Call on Raziel to find clarity when you are feeling lost or confused and to pierce through the veil of illusion to realize the light of truth.



Archangel Sandalphon:
Blessed as the "Angel of Prayer," Sandalphon was chosen by God to carry your prayers from the Earth plane to Heaven. Offering mercy and compassion to all of humanity, Sandalphon spins the prayers of the people of every faith along with the essence of the flowers and transports them on his green light wings to God's lap. With a vast and all-encompassing love and a joyous sense of humor, Sandalphon guides the Lightworkers and the Wayshowers to become a vessel of Divine love and light. Ask for Sandalphon's assistance to create greater balance and harmony in your life, to find stability and peace in the midst of upheaval, and to live in attunement with the rhythms of the Earth's most beautiful and gracious landscape.



Archangel Uriel:
Considered to be the "Fire of God's Light," Uriel is a beneficent, though subtle transmitter of divine prophecy and practical insight. His open hand holds the flame of truth. Likewise, his warning of impending natural disaster rides the wind and fills the sky in the form of thunder and lightning. His violet and crystalline energy opens the solar plexus chakra to transform the energy of the lower chakras to the more refined frequency of wisdom, compassion and love. Appeal to Uriel when you are worried, anxious or upset, when you require calm, determined action in the face of tragedy, when you wish to engage in alchemy and the esoteric study of spiritual transformation, or when you wish to release fear and negative patterns of conditioning.




Archangel Zadkiel:
Recognized as the "Angel of Freedom and Mercy," Zadkiel teaches us to be generous and kind. He guides you to solve every problem through the gift of compassion and the offering of forgiveness. With dagger in hand, he is the guardian of children, the elderly, the weak and the small. In addition, Zadkiel protects all that is righteous and benevolent in humanity. Enveloping the prayerful in an orb of clear blue light, Zadkiel teaches you the path of an open heart. Call upon Zadkiel when you are ready to release the burden of a guilty conscience, when you are prepared to set aside your need for judgment and justice, when you are open to new ways to solve old problems, and when you are truly ready to love your brothers and sisters as your Self...


And as an epilogue:

'Michael' (1996)

(John Travolta)